Di giornate no.

Fuori è grigio autunnale, minaccia pioggia: la British summer se n’è già andata. Sono in ufficio a fare la parte più antipatica del mio lavoro: chiedere alla gente che non ha pagato di pagare la fee per la scuola. Sono giorni un po’ malinconici, sarà la stanchezza del periodo, sarà …

L’importanza della buona compagnia

Mi piaceva condividere con voi una riflessione che facevo ieri sera, leggendo un interessante saggio sulla condizione omosessuale nell’Italia di oggi (trattasi di Citizen Gay, di Lingiardi). Tra varie testimonianze letterarie di travaglio interiore riguardo all’accettazione della propria omosessualità, veniva citata la lettera di Pasolini a Silvana Mauri (citata a …

Omofobia e linguaggio.

Le esperienze omofobiche spesso avvengono in un contesto socio-culturale indifferente o addirittura collusivo (cioè caratterizzato da una tolleranza strisciante, quasi connivente, ma non esplicitata), e su chi ne rimane vittima hanno un impatto affettivo molto forte che trascende l’evento in sé.   V. Lingiardi, Citizen gay p.76 Questa è la …

Non è mai la nostra ora

Il mancato riconoscimento delle relazioni omosessuali produce implicitamente una delegittimazione delle persone gay e lesbiche, che finiscono per trovarsi confinate in una zona grigia, a un livello di “cittadinanza minore“, che favorisce la svalutazione, il disprezzo e la discriminazione da parte della società, ma anche di se stessi. Come psichiatra, …

Se questa è politica…

A me sembra solo vile gioco di poltrone e di Palazzo. Sono schifata. Sono sempre stata scettica sull’alleanza tra SEL e PD (razionalmente potevo capirne la scelta, emotivamente mi sono sempre sembrate entità inconciliabili), sono contenta di come, nello sfascio generale, SEL si sia comportata durante queste elezioni-farsa. E chi …

Indagine statistica

Chi non muore, si rilegge (forse). A dire il vero, sono un po’ di cattivo umore in questo periodo, perché la mia stupidissima malattia cronica ha deciso di manifestarsi nuovamente (ancora tu? non dovevamo vederci più?). E sì, insomma, in realtà le analisi (fresche di ieri) vanno bene ed è …

Corridoi

Gli ospedali inglesi sono meno caotici di quelli italiani (almeno di quelli che ho visitato io): non si sente volare una mosca nei reparti, nessuno cerca di attaccare bottone. Può far piacere o inquietare (io sto sulle mie, rientro nella prima categoria).

Ci sono cicatrici che dopo anni non guariscono e tirano ancora botte alla tua autostima: per me è ingrassare. Sono di nuovo su quel numero, 66, che avevo sette anni fa, prima che tutto cominciasse. Mi sembra siano passate due vite da allora; le due vite di un’altra me. Se non fosse per la malattia che devo tenere a bada e che forse è una conseguenza – o un simbolo- di quanto mi sia odiata ( di quanto una parte di me lo faccia ancora), potrei pensare che questa sia la vita di un’altra persona. Voglio illudermi che sarebbe più facile lasciarsi tutto alle spalle.