Un’inossidabile felicità

Io non sono un cuor contento di natura (e a dir la verità le persone che passate una certa età sono tutte solo sorrisi mi inquietano), mi definisco, però, una persona serena, nei limiti che le condizioni esterne e interne permettono. Una che cerca un proprio equilibrio.

Però la felicità esiste e quando sboccia è bene scriverlo, sia per condividerla con gli altri, sia per ricordarsene nei momenti bui.

Ieri sono stata felice.

Felicità è presentare il mio romanzo Quasi una commedia, insieme all’editore e ad altri interessantissimi scrittori, in un contesto che amo e al quale non avrei mai aspirato, il Pisa Book Festival.

Felicità è parlare di ciò che per te conta di più, della tua sorta di microfilosofia della vita (che paroloni!) davanti a persone interessate. Che magari poi si fermano a parlare con te, ti chiedono una dedica sulla copia appena acquistata (sarei un’ipocrita se dicessi che non mi fa piacere).

Felicità è soprattutto avere intorno un gruppo di amici, che si sono volentieri prestati a un’alzataccia di domenica mattina, per passare la giornata insieme. E che ti fanno sentire davvero amata per quello che sei. È un bene prezioso perché raro (qualcuno ieri mi ha definito un alieno, credo che sia molto azzeccato).

Felicità è un’amica che non vedevi e non sentivi da tempo che ti fa la sorpresa di venire alla presentazione.

Felicità è vedere la Piccina felice quanto e più di te, sempre presente al tuo fianco, con quello sguardo allegro e innamorato, nonostante essersi alzata a un’ora per lei antelucana. Con quel sorriso che ogni volta mi stende.

Grazie a tutti. Oggi si riparte, con tanta energia in più.

 

p.s. Grazie a La Zitella Felice perché con la sua scuola di Felicità mi ha dato ispirazione per questo post 😉

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: