[Vita Lesbica] Di scena in scena (le Pocinfriuli)

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RossoArcobaleno presenta… le Pocinfriuli.

Non è un errore. È che il titolo si pronuncia rigorosamente in un fiato solo.

E sì, la Piccina e io siamo andate in vacanza (da dove venga il conio Poci –diritti d’autore alla Piccina- ve lo spiego un’altra volta). In Friuli. Viaggio di nozze per metà sponsorizzato da Ziah + Quelli de Roma.

Ci siamo divertite tantissimo, visto posti bellissimi, mangiato e bevuto tanto pure al netto della mia r.c.u. e dell’allergia all’alcool (tanto la Piccina conta per due).
Se avete voglia di un po’ di foto, potete trovarle qui.

Io invece vi racconterò nei prossimi giorni qualche simpatica scena.

Scena 1. Mitologie.

San Vito al Tagliamento. Esterno. Ora dell’apparizione di Pan e del buco nello stomaco.
Io me ne esco fuori (non mi ricordo neanche perché) con l’espressione “tirso menadico”.

La Piccina (faccia da mucca stupefatta): “Che?!”

Io: “Tirso menadico. È facile. Hai presente il tirso che hanno in mano le Menadi. “Menadico” da Menade.”

La Piccina (faccia da mucca ancora più stupefatta): “Ma che dici? Mi prendi in giro.”

Io: “Dai, quella specie di bastone che hanno in mano le Menadi, le Baccanti, dai. Dovresti saperlo…”

La Piccina: “Ah, il coso che hanno in mano…. Ma perché non lo chiami bastone? Che, devi sempre avere un nome per tutto?! E parla come magni!”

…come frustrare una classicista.

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