Distrazione Creativa

Ok, mi arrendo e lo dico subito.

Prima fase: il mio subconscio tenta di farmelo capire, coi sogni in technicolor che sembrano film e che mi fanno rimpiangere di non riuscire a disegnare in modo decente. E con questa pioggia e questo grigio non posso nemmeno prender la macchina fotografica e ricercare quelle immagini.

Seconda fase: cominciano i sogni a occhi aperti mentre son sul bus, così intensi che i personaggi ti sembra di vederli e ti chiedi se la faccia di quel ragazzo lì non  sarebbe proprio perfetta e…oh, cavolo, ho quasi perso la fermata.

Terza fase: mi alzo con le frasi che spuntano come pratoline a primavera, sto editando l’indice della tesi e mi spunta su una frase che non c’entra nulla, il mio cervello entra in loop e non si stacca da quella trama.

Sì, ho capito. Mi tocca dargli retta e scriverla, prima di diventare totalmente schizofrenica.

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