Di Facebook, libri e bar.

Mi sono fatta un regalo di pre-Natale e ho aperto la pagina facebook del blog, sostanzialmente perché è più facile condividere lì foto e video, quando non ho vogli di scrivere cose più corpose.

Fra poco vado a prendere il treno per Firenze (la linea pendolare che di certo non mi manca) perché oggi è il giorno dell’anno in cui io e mio padre facciamo il nostro rito preferito pre-feste: una bella visita alle librerie del centro. Purtroppo adesso, grazie anche alle politiche commerciali di Feltrinelli, delle nostre quattro librerie ne sono rimaste solo due: Feltrinelli (normale e International) ed IBS. Me le farò bastare prima di andare a Roma (come se avessi tutti questi soldi a disposizione…ma anche se non compro niente, mi basta stare in una libreria per riconciliarmi col mondo). 

In realtà sto facendo la caccia a tre libri che mi interessano (forse uno è fuori stampa…Biblioteca Nazionale, aiutami tu) e mi servono per i miei progetti letterari. Non mi sono dimenticata di Nocturnales, solo che ho deciso di smettere di pubblicarlo online e finire di scriverlo perché vorrei mandarlo in giro entro la fine dell’anno (sono troppo ottimista, probabilmente) e ho un altro ‘libro nel cassetto’, che ancora non ha un titolo (o meglio, i file ha un titolo, ma è talmente insulso e banale che mi vergogno anche solo a scriverlo qui).

Ah, e poi c’è il racconto per il concorso dello Starbooks, che sta maturando in attesa della revisione. Scade il 15 gennaio, perché non partecipate anche voi? Tra l’altro Carlotta ha parlato dello Starbooks a Rai Edu.

Vado a prendermi la mia dose di nebbia e di libri.

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