Sono inquietante…

…inquietante come la scena di ieri nella quale ho involontariamente terrorizzato una bambina sulla metro: bambina molto indisciplinata che sale sul vagone con nonna e madre piuttosto estenuate. La madre la invita a sedersi accanto ad un gruppo di ragazzi, io nel frattempo leggo beata nel mio posto singolo. La bambina rifiuta con uno strillo. Istintivamente mi alzo e con tono più secco del dovuto le dico “come down and sit, please”. La bambina mi guarda sconcertata e si mete a sedere muta (con tacito ringraziamento della madre e di metà dei passeggeri). Solo quando sono scesa dalla metro ho realizzato che non  avevo tolto gli occhiali da sole, perché ero convinta di avere gli occhiali fotocromatici e non lenti+occhiali verdi. Sì, un cadavere ambulante con redingote nera e occhiali da sole e voce autoritaria può essere inquietante XD

Qua sotto il resoconto dei dieci giorni più massacranti dell’anno…avvertenza: potenzialmente molto noioso.

Incredibile, ma vero. ce l’ho fatta a superare questi intensi dieci giorni senza troppi danni psico-fisici. Del tipo dare due talk in una settimana ed organizzare una conferenza da sola (il che significa fare da chair/amministrativo/catering/spostare i tavoli etc.). E, che dire? Mi sono divertita.

Io sono una persona strana: non mi piace espormi, sono introversa,preferisco “lavorare nell’ombra”, essere al centro dell’attenzione (anche in positivo) mi imbarazza terribilmente, ma… adoro parlare ad una platea che mi ascolta. Anche se dieci minuti prima penso “aiutofatemiscapparenoncelafaròmai” in realtà quando sono sul palco ci prendo gusto. É come recitare, ma sapendo di dire cose non inventate, cose “giuste”. Ed il bello è che la gente mi ascolta.  E mi sembra incredibile perché so di non essere una persona facile, né particolarmente piacevole/divertente (almeno non nel senso che la media delle persone attribuisce alla parola). Normalmente passo inosservato, ecco. Oppure sembro inquietante (vedi sopra, appunto). E parlare in inglese non mi dà mai la soddisfazione che mi darebbe parlare nella mia lingua (il sarcasmo in lingua straniera è difficile).

Quando sono alla tribuna non solo la gente mi ascolta, ma a quanto pare “si diverte”pure. Quello che dico convince e non annoia. Non so che mi prende, in quel momento, ma mi parte una scarica addosso e mi dimentico di tutti (overdose di adrenalina). Ci sono sole le mie idee e quella è la cosa che deve passare alla perfezione (e stavolta nemmeno avevo avuto tempo di studiare il discorso allo specchio/con moglie).

2 Comments

  1. A parte il “zittisci bambini urlanti più spesso per favore!”

    lo sai che anch’io odio urlare in mezzo alla gente, però quando devo insegnare mi diverto tanto, e posso trovarmi avanti chiunque e va comunque bene XD

    Vacci a capire 😛

    <3

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