Canto del leone di Hamdan

Canto del Leone di Hamadan

Se avessi perso meno tempo

Nelle sabbie del deserto a contare gli avvoltoi

Se avessi perso meno tempo

Dove l’acqua è cangiante ed i pesci soffocano

Non avrei qui

L’eternità di un deserto senza fine

Fecondo

Io che non generai

Altro

Se non amore dalle sfere uranie

Che brucia e non si consuma

O forse è un miraggio

Uno scherno ai frutti rossi

-il tuo urlo perenne straziante-

Dall’occhio vigile di hamadan.

Vigile come tu non sei stato

-abbandonato-

Per un mito d’amore da raccontare

Inseguire calpestare superare

Un’altra storia da scrivere.

Ma la storia è senza voce

La terra di Chio non nutre

Poeti ciechi né filosofi occhi dipinti.

E’ rimasto solo il silenzio

Sabbia su sabbia su sabbia

Ed un nome anonimo.

Chi mi canterà? Ruggirò

Inascoltato

Luna senza Sole

E le donne pregano qui ad Hamadan.

Nacqui uomo e ora sono Eroe

Combatto in campi deserti,

mito per i vivi, battaglie ridicole.

Disperazione della mia coscienza:

la vita fuggì, non so più quando.

Ma so che mi generò un Mare

Che mai vidi e chiamai patria,

un Atene di sangue e latte

e una nottola d’ora, ero diverso:

poi le gocce dei tuoi baci

non so cosa versò più veleno

lento elleboro e stupro del cuore.

Con te studiai l’uomo e il mondo

Di te filosofo, guardia, viandante,

ma per sempre filalessandro.

Venne da me vergine figlia

Tristi occhi d’infanzia, sposa di gioia,

speranza e legge che non era la mia.

E pregava sogni di non insolite parole

Per un amore buono ed un figlio.

Le raccontai un’altra estate

Rocche, torri, tigri e altri dei

E una banalità più triste

Quando –troppo uomo- una Stella

Non innocente strappò l’altro Me.

S’accostò, le mani giunte,

donando fragole e diverse promesse

per una storia a lieto fine.

Ma l’amore è tutta una bugia.

Così ho ruggito.

Ancora chiese

-mi toccò e non fuggì

Nella terra sacra dei grifoni

I Mostri di pietra non spaventano-

La leggenda, il fuoco, il dolore

E di quel dio tanti-nomi

Ma solo Intoccabile, che sei

Che io –ora sconosciuto- prego.

Un’altra principessa sembrava

Piccola moglie, pelle di seta

Tra le cui braccia …morire

Sentendomi più solo.

Nulla m’importa adesso

Cucimi addosso i versi che vuoi

Io -prigioniero immobile- di Hamadan.

2004 

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